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SILK ROAD 2012

GALA SHOW INTERNATIONAL COMPETITION "SILK ROAD AWARD 2012"

GALA SHOW "SACRED SOUND SACRED DANCE"

INTERNATIONAL COMPETITION "SILK ROAD AWARD 2012"

GRAN FINALE "SPLENDOR OF THE SILK ROAD"

GALA SHOW "SPLENDOR OF THE SILK ROAD"

GALA SHOW "SPLENDOR OF THE SILK ROAD"

GALA SHOW "SACRED SOUND SACRED DANCE"

The winners of the International Competition "Silk Road Award" 2012


Agnes Simon (Hungary)

Best Choreography

Shuela (Italy)

Best Performance

Tomoe Sagara (Japan)

Artistic Innovation

AWARD ARTISTIC DIRECTION SILK ROAD PROJECTS

Vidhi Shunyam Bogdanovska

Gaspare Anand Dagar Barone

The Conference "Devotion and Sacrality in the Oriental Dances" during SILK ROAD PROJECTS 2012, Regina Theatre, Italy

PERFORMANCE DURING THE FESTIVAL OF FLOWERS, CATTOLICA (RN), ITALY

EXHIBITION OF THE ORIENTAL MUSICAL INSTRUMENTS, PALAZZO DEL TURISMO, CATTOLICA (RN), ITALY

EXHIBITION OF THE ORIENTAL SHOW COSTUMS, PALAZZO DEL TURISMO, CATTOLICA (RN), ITALY

PREVIOUS EDITION of the SILK ROAD PROJECTS 2011 in VENICE

PREVIOUS EDITION of the SILK ROAD PROJECTS 2010 in VENICE

 
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SILK ROAD PROJECTS 2011

Silk Road Lido, notti "Orientali magiche"

di Luca Ferrari, per la rivista Granviale.it

Lido di Venezia sempre più porta della cultura orientale. Lido di Venezia sempre più teatro dei sogni, dove Lellonianamente non esistono barriere, ma sogni di unione che si realizzano. Bambini, gioventù e anziani. Insieme a loro, mescolati tra il pubblico, danzatori da ogni angolo del globo. Hanno applaudito. Tutti insieme. I tre giorni della II edizione del Convegno Internazionale di Danze Orientali è stata un successo mondiale. E c'è già chi sta pensando di esportare l'appuntamento in giro per il mondo: in Cina, Spagna, India e Russia. E c'è già chi vorrebbe che la primavera del 2012 fosse più vicina per vivere al Lido di Venezia un’altra edizione del festival.

"La gente del posto ci fermava per strada per ringraziarci" racconta entusiasta la direttrice artistica del festival, Vidhi Bogdanovska, "Per noi questo è il più grande riconoscimento che possiamo avere”. L'evento, realizzato dall'Associazione Culturale Compagnia Music & Dance Design in collaborazione con Città di Venezia.
Un evento, che in attesa del nuovo Palazzo del Cinema dei Congressi, ha contribuito a portare colore, cultura e calore, all’intera isola.
Per chi si fosse perso qualcosa, riassumo velocemente, lasciando alla gioventù l’onore di chiudere col botto. Il primo giorno è andato in scena lo spettacolo Il Volto della Dea, con le performance di Amira Németh (Ungheria), Jacy (Brasile/Germania), Shams (Bulgaria/Italia), Maria Aya (Grecia), Vania Ashaki Mea (Italia), Giulia Mion (Italia), Raffaella Cipolato (Italia), Schachlo (Uzbekistan), Evelina Papazova (Bulgaria/Italia), Vidhi Shunyam Bogdanovska (Italia), Yasmin Nammu (Brasile/Italia) e Sunny & Suresh Singh (India), con i due scatenatissimi fratelli indiani direttamente dal pianeta di Bollywood che hanno scherzato e fatto ballare tutto il numeroso pubblico, brindando col sorriso all’unità italiana e scusandosi se il loro modo di parlare ricordava il simpatico Apu, il gestore indiano del Jet Market di Springfield, della serie animata I Simpson.

Sabato 19 marzo invece, sotto gli effetti di una fiabesca luna piena, il Teatro Perla ha acceso le luci per Silk Road - The Way of Oneness, con la prima artista ad esibirsi, Kamellia (Giappone), che ha fatto commuovere tutti con la sua danza della vita dedicata al suo popolo trafitto dallo spaventoso terremoto dell’11 marzo scorso. Si sono poi alternate Miriam Peretz (Israele/Usa), Larissa Vesci (Venezuela/Spagna), Manisha Gulyani (India), Ambili Abraham (India/Italia), Namire (Italia), Francesca Pedretti & Compagnia de Nuova Luce (Italia), Vidhi Bogdanovska (Italia), Sunny è Suresh Singh (India), Estelle Shao (Cina) e l’incredibile Diva Ali Murat (Turchia).


Per la giornata di chiusura, la domenica, è scattato il momento del Silk Road Award. Dopo l’esibizione delle concorrenti, mentre la giuria era impegnata nell’ingrato compito di premiarne sono tre, si sono esibite le vincitrici della passata edizione: Patrizia Pin, Michela Compagnone e Valentina Manduchi. Nel 2011 invece, i tre magnifici premi donati dal presidente della New Murano Gallery, Francesco Scarpa, sono andati alla giapponese Satie Sagara (miglior innovazione artistica), la russa Ebru Bekker, (miglior performance), l’italiana Anna Veronica Vitiello (miglior coreografia), e infine un extra premio donato dalla Produzione per Duetto, ancora per Ebru Bekker insieme alla giovanissima connazionale Daria Kopnenkova.

"Carissimi Amici, sto ancora usufruendo della carica di positività e di energia propositiva grazie alle quali mi sono veramente rigenerata" scrive emozionata Giuliana da Bologna, da un estratto di una sua lunga e-mail inviata agli organizzatori, "Kamellia è stata incredibile, dimostrandoci con la purezza della Sua mente e la disciplina tenace del suo corpo, come si possa trasformare il tremendo dramma che ha colpito la Sua terra e la Sua Gente in pura armonia, flettendosi come il giunco fino a perdere apparentemente tutto il peso specifico, donandoci l'effetto fluttuare lievemente al di sopra di ogni cosa".

È passata appena una settimana dalla fine del festival, e ancora oggi, quando ripasso davanti al palazzo del Casinò del Lido, rivedo gli spettacoli. Rivedo i volti sorridenti delle protagonisti e dei lidensi. Mi torna in mente la performance dell'indiana Manisha Gulyani. Una veste colorata, e nera. Pon-pon verdi e rossi danzanti. Si accovaccia verso il suolo, simile a un delfino innamorato che si riversa nella nenia, e via a prendere altre sembianze. Una trottola ipnotizzante capace di spartire sensazioni tra i segreti rivelati a partire dal primo movimento di risposta.

 

 

Sul social network Facebook intanto, gli stessi artisti sulle loro pagine personali, e non solo, hanno commentato e raccontato la loro esperienza, tutte all’insegna della passione e della volontà di ritornare al Lido anche nel 2012, come la ballerina ispanico/venezuelana, Larissa Vesci, che ha elettrizzato il pubblico della seconda giornata del festival con il flamenco. "Già di ritorno dalla bella Italia, vorrei dire che ho vissuto giorni magici e indimenticabili insieme a grandi e impressionanti artisti di tutto il mondo” scrive, "grazie a Vidhi Bogdanovska, al suo team di produzione ed al meraviglioso Silk Road Projects. Rimango profondamente innamorata di Lido di Venezia e di tanti bel ricordi".

"Grazie per questo invito così interessante, aperto e pieno di grandi artisti e persone. È stato davvero un festival unico" sono invece, le parole magiare di Krisztina Amira Nemeth, "Non riesco ad aspettare il prossimo anno. Ci sono stati meeting emozionanti. Magia, ispirazione e una fantastica energia".
Il profumo della terra invoca una nuova trasformazione. Il pensiero collettivo si è unito alla perfezione di un unico grande mondo. Oggi siamo tutti saliti a bordo. Tra templi, galassie, passerelle e lettere scritte a mano. Oggi ci siamo tutti scambiati il nome, e abbiamo trovato la via di casa senza bisogno di chiedere informazioni.

foto articolo di Alessandro Voltolina e Luca Ferrari

Venice Dance Festival 2011, Ambili Abraham © Alessandro Voltolina

Venice Dance Festival 2011, Estelle Chao © Alessandro Voltoina

Venice Dance Festival 2011, Miriam Perez © Alessandro Voltolina

Venice Dance Festival 2011, il pubblico balla © Alessandro Voltolina

Venice Dance Festival 2011, Silk Road Award © Luca Ferrari

Venice Dance Festival 2011, arrivederci al 2012... © Luca Ferrari granviale.it

Vedi altri articoli sul Convengo Danze Orientali a Venezia 2011

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Danze Persiane. Bollywood. Flamenco Orientale. Bellydance Turco. Balli sciamanici. Tribal Bellydance Emozionale. Fusione Cinese. Danze Zingare Turche e Russe. L’Occidente e l’Oriente si scoprono impetuosi innamorati. Un infinito percorso dove ogni luogo diventa fermata e ricerca di un nuovo viaggio, pronto per dare il proprio contributo alla perfezione della fertilità e della trasformazione. La Danza si svela come arte essenziale per trasportare la fragranza del pensiero collettivo.

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